lunedì 7 marzo 2011
L'Impala
Sull'onda della precedente produzione il 17 febbraio ho prodotto un' IPA della Brewmaker, utilizzando un lievito US-05, con 700 g di zucchero e 500 g di estratto di malto, la fase di produzione e la bollitura ho proceduto come la precedente birra, tranne che la bollitura è stata appena pronunciata, poi tutto raffeddato e messo nel fermentatore, il lievito si era reidratato in modo splendito con una schiuma di almeno 4 cm, la OG iniziale è stata di 1046, un aumento portato sicuramente dall'aggiunta dell'estratto, il 5° giorno aveva una densità di 1018 quindi ho preparato il secondo fermentatore per il travaso del giorno successivo, dopo altri 5 giorni la densità era stabile sui 1010 quindi ho provveduto a winterizzare, aiutandomi con due bottiglie di acqua ghiacciata messe dentro alla cella che hanno portato la temperatura del mosto in 24 ore dai 20° ai 8° , l'imbottigliamento è avvenuto il 27 febbraio con in priming di 170 g di zucchero di canna, per un totale di 29 bottiglie, 25 da 0,75 e 4 da 0,5, ho provato con una bottiglia da 0,75 l a metterci il mio manometro casalingo mah dopo un paio di giorno mi sono accorto che non riusciva ad trattenere le perdite quindi ho provveduto a ristappare e ritappare con un tappo normale.
domenica 6 marzo 2011
L'assaggi di Bitterial
Una piccola bottiglia da 0.50 l portata in casa e messa nelfrigo dopo soli 10 giorni, stappata la sera prima di mangiare per farci un piccolo aperitivo e assaggiare questa nuova tipologia di produzione, con tutte queste diverse componenti che dovrebbero migliorare il prodotto finale....
..non potete immaginarvi la mia espressione di stupore, come se fino al giorno prima aveste bevuto solo vini in cartone e tutto un tratto avete aperto un borgheri o un brunello...non c'è paragone...finalmente un pò di sforzi vengo premiati, una birra buona anche se con soli 10 giorni alle spalle già più buona e bilanciata delle precedenti, i lieviti che si sentivano con le precedenti birre sono improvvisamente affievoliti, se ne risente solo qualche idea nella parte finale della bottiglia, la secchezza delle precedenti birre è scomparsa facendo spazio ad un buon compromesso nel corpo della birra.
Nel tempo si è evoluta ancora con dei miglioramenti nel gusto e un miglior affinamento, col l'assaggio di altri prodotti mi sono però accorto che la mia piccola è un pò dolce, gli manca un pò di amaro nel complesso, questo comunque penso derivi soprattutto dal fatto che un kit può avere solo una minima parte di amaro nel suo complesso e avendo magari a disposizione un pò di luppolo nel proseguo delle mie produzioni potrei provvedere ad una piccola infusione, per vedere di dare quel tocco in più... ma ancora non è il momento.
PS: devo notare il notevo miglioramente anche nel lavoro della cella che piano piano riesco a tenere sempre più sotto controllo ad una determinata temperatura.
..non potete immaginarvi la mia espressione di stupore, come se fino al giorno prima aveste bevuto solo vini in cartone e tutto un tratto avete aperto un borgheri o un brunello...non c'è paragone...finalmente un pò di sforzi vengo premiati, una birra buona anche se con soli 10 giorni alle spalle già più buona e bilanciata delle precedenti, i lieviti che si sentivano con le precedenti birre sono improvvisamente affievoliti, se ne risente solo qualche idea nella parte finale della bottiglia, la secchezza delle precedenti birre è scomparsa facendo spazio ad un buon compromesso nel corpo della birra.
Nel tempo si è evoluta ancora con dei miglioramenti nel gusto e un miglior affinamento, col l'assaggio di altri prodotti mi sono però accorto che la mia piccola è un pò dolce, gli manca un pò di amaro nel complesso, questo comunque penso derivi soprattutto dal fatto che un kit può avere solo una minima parte di amaro nel suo complesso e avendo magari a disposizione un pò di luppolo nel proseguo delle mie produzioni potrei provvedere ad una piccola infusione, per vedere di dare quel tocco in più... ma ancora non è il momento.
PS: devo notare il notevo miglioramente anche nel lavoro della cella che piano piano riesco a tenere sempre più sotto controllo ad una determinata temperatura.
mercoledì 2 marzo 2011
Si comincia con le aggiunte e modifiche (3° cotta, Bitterial)
Finita la fase di pratica delle varie procedure della produzione delle birre da kit, realizzata in maniera buona la camera di fermetazione e testata con la seconda cotta, si può partire a fare delle birre seriamente sperimentando le varie aggiunte, modifiche, lieviti e ecc ecc
| il lievito in in fase di reidratazione |
| la fase di bollitura |
| pronto per fermentare |
| i residui dopo il primo travaso |
A poi per l'assaggio
domenica 27 febbraio 2011
Assaggio di Geltrude
Finalmente assaggio la Geltrude e subito si nota una certa differenza con la prima, lasciando perdere stili differenti e i vari tipi di malti con cui sono fatte, ma il liveto percepito al primo assaggio nella biondina è notevolmente diminuito, c'è ma non dà più noia. Per quanto riguarda la birra e il suo sapore, ancora si nota in maniera univoca l'uso del solo zucchero, l'assenza di corpo è totale, si sente l'accentuato amaro dello stile e il colore corrispondente all'ambrato chiaro, un ebc sicuramente sui 20-25, non di più, gassata molta schiuma nella fase di versatura e persiste per diversi minuti, nel complesso un discreto lavoro anche se devo calibrare meglio sia la fare di fermentazione con una giusta temperatura che dosaggio di ingredienti diversi rispetto al solo zucchero.
Geltrude.... la 2° cotta
Dopo la realizzazione della prima cotta con tutte le problematiche che avevo avuto con la fascia riscaldante e il suo posizionamento, mi sono impegnato nella costruzione della cella per la fermentazione( vedi post della fabbricazione della cella) , il 4 gennaio mi sono dedicato alla seconda cotta, il malto era un George Scottish Export, con l'aggiunta di semplice zucchero da cucina per la precisione 1,1 kg, tutto lo zucchero sciolto prima di aggiungere il malto, lievito da barattolo, densità iniziale di 1042, poche ore dopo è partita la fermentazione, sei giorni nel primo fermentatore, appena scesa la densità sotto i 1018- 1016, travasato nel secondo fermentatore e dopo altri cinque giorni con una densità di 1010 ho provveduto a fare una winterizzazione di 24 ore e poi ho imbottigliato con un priming di 170g di zucchero di canna. La gradazione finale è di 4,3% e un colore intenso ambrato chiaro limpido e con un leggero deposito sul fondo.
mercoledì 2 febbraio 2011
L'assaggio della prima cotta
Questa prima creazione ha avuto un vol. di 4,2% sia durante la fase di travaso che nellafase di imbottigliamento all'assaggio del mosto presentava dei forti odori di lievito, che anche dopo la fase del priming non sono spariti per un bel pò, dopo circa un mese invece la birra ha fatto un bel balzo verso l'alto per quanto riguarda il sapore e si è attenuato molto il sapore di lievito, anche se la secchezza che deriva dal solo zucchero si sente, è priva quasi totalmente di corpo, è una birra beverina che si beve senza nessun impegno e va giù bene, peccato però che quando è migliorata sono finite le bottiglie....anche se due sono state messe nella zona riserva della cantina, vedrò fra qualche mese che cambiamenti hanno fatto.
La prima cotta ( LA BIONDINA )
Quando mi arrivò il kit ero entusiasta, non vedevo l'ora di iniziare, ovviamente ancora non avevo la cella efficace come ora, infatti mancava il cavo riscaldante e il termostato quindi dovevo aggiustare la fascia a mano( acquistata insieme al kit, ma messa in una scatola subito dopo questa cotta), come procedimenti seguii alla lettera tutto quello che c'era scritto sul manualetto che ti mandano insieme al kit,malto luppolato Lager della George(ovviamente realizzando una fermentazione a alta temperatura), aggiunto 1kg di zucchero e inoculato il lievito della confezione senza reidratarlo, una bella mescolata, misurata una OG di 1040 e poi messo in cella con la brewbelt... al secondo giorno di fermentazione nel pieno della fase rabbiosa della fermentazione avevo una temperatura mostruosa, 27-28°, troppo per un lievito normale, ho dovuto aggiustare più e più volte la fascia per trovare una temperatura abbastanza coerente per far lavorare il lievito, veramente troppa lavorazione, attenzione e soprattutto perdita di tempo...
Superato il piccolo incidente delle temperature un pò troppo alte al sesto giorno travaso nel secondo fermentatore e dopo altri 4 giorni finalmente la densità è stabile a 1008, apro la cella e lascio un giorno a winterizzare il tutto così da procedere al deposito dei residui, quindi il 5 dicembre finalemente passo a imbottigliare la prima birra!
Metto 160 g di zucchero da cucina per il priminig e lascio al caldo per 6-7 giorni....
Metto 160 g di zucchero da cucina per il priminig e lascio al caldo per 6-7 giorni....
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