In questa calda estate il birrificio di casa mia non si ferma, ma è in fermentazione con nuove birre e così dopo aver imbottigliato la apa con un 6,5 g/l e una attenuazione classica del 75% , torno ad uno stile che mi è piaciuto già dalla mia prima esperienza, la stout, come ricetta era ovviamente stata realizzata come una dry stout classica, ho ovviamente cercato un colore più intenso rispetto alla prima e ho quindi aumentato le dosi dei malti tostati in modo da avere un ebc superiore ai 100, dovrebbe essere intorno ai 120 per essere precisi, pale ale come base, roasted 9%, fiocchi d'orzo 9%, chocolate 3% e un pizzico di black, una og di 1050 e un gu:bu sui 0,75, come luppolo ho usato un luppolo quanto mai differente dal solito, il nelson sauvin, un mash un pò più alto dell'altra volta forse anche a causa di un brusco aumento di temperatura, direi quindi 35 minuti a 63 e 35 minuti a 67, avrei preferito rimanere sui 63-65 massimo, ma vabbè probabilmente la renderà meno dry, potrebbe anche dargli una corposità che si può equilibrare meglio a tutti i malti scuri che ho aggiunto.
Faccio un piccolo aggiornamento sulla saison, dopo vari assaggi e vari test, devo confermare una brutta notizia, ovvero una bella infezione che mi ha dato problemi di gushing, con il classico odore di ascella pezzata....starò più attento con le satinizzazioni, anche se mi scoccia parecchio per il lievito liquido usato e recuperato, andato praticamente nel lavandino..uff
lunedì 30 luglio 2012
lunedì 9 luglio 2012
E ora in america Apa
Con questo caldo è un'impresa birrificare, soprattutto quando si deve raffreddare 20 litri di mosto bollente, ma con l'aiuto del ghiaccio sono riuscito a portare tutto a 30 gradi, poi per raffreddare ulteriormente ed evitare di uccidere i lieviti, ho messo in cella il mosto ed ora sto aspettando che si abbassi ulteriormente la temperatura per inoculare il lievito, per quanto riguarda la ricetta ho ripreso la ricetta della superApa e diminuendo l'OG, cercando di rimanere un pò più nel range, i luppoli usati invece sono chinook e williamette di coltivazione italiana, sono stati riequilibrati un pò i malti, aumentando il frumento soffiato e diminuendo il crystal, per quanto riguarda il lievito ho riutilizzato quello recuperato dal secondo travaso dell'Ipa imbottigliata la settimana scorsa, come al solito l'efficienza è stata dell'83%, nessun intoppo tranne il tempo piuttosto allungato per il raffreddamento, il sistema di fly sparge ha funzionato benissimo, sono riuscito a trovare anche un buon compromesso tra velocità di uscita del liquido dal filtro e l'acqua buttata dalla spirale, comunque per finire è venuto 20 litri di Apa con og 1048, ibu 45, ebc 18, ora aspetto solo il travaso per effettuare il Dry hopping con il willamette!
alla prossima!
alla prossima!
martedì 19 giugno 2012
Nuova Ipa
In questa cotta ho sperimentato il nuovo sistema di fly sparge che ho postato nel precedente post e sono rimasto sorpreso dal facilità nell'usarlo, avevo pensato di dover ritornare al buon vecchio scolapasta, invece ha funzionato bene e devo semplicemente aggiustare il tiro con la portata per non avere problemi, magari visto il mio piccolo filtro, sarebbe più adatto per delle quantità di grani inferiori e quindi con un volume di acqua sopra i grani maggiore, ma questa è solo questione di abitudine.
Alla prossima per un aggiornamento
lunedì 18 giugno 2012
Nuovo sistema di fly sparge
Finalmente sono riuscito a finire il mio sistema di fly sparge per evitare di bruciarmi ogni volta che dovevo fare il risciacquo e da impostarlo in modo che possa fare in automatico il lavoro, è un piccolo sistema molto spartano ma utile e di facile reperibilità, il costo poi è sicuramente alla portata di tutti, anzi sicuramente molti potranno fare anche meglio, dato che la mia manualità non è proprio un gran chè, comunque veniamo alla descrizione:
-trasformatore classico con cui puoi regolare la tensione così puoi regolare anche la portata della pompa, se ne trovano di ogni genere sui soliti siti.
-la struttura per la distribuzione dell'acqua è molto semplice, una croce di alluminio ad L per rimanere un pò più rigido, a questa ho legato una una spirale di rame forata con un semplice chiodino.
La struttura deve essere ancora un pò migliorata ovviamente, come ad esempio mettere un peso o una tavoletta di legno sotto la pentola in modo da farlo stare fermo, devo anche trovare la velocità giusta per la distribuzione dell'acqua, il problema che avrei potuto aver con la difficoltà di avere una pompa non auto adescante è stato risolto meglio di quello che credevo, riempio il tubo tramite un piccolo imbuto, poi metto dentro la pentola di sparge e lo fermo con un coperchio, una volta fermato faccio partire la pompetta e aumentando piano piano il voltaggio riesce ad aspirare tranquillamente il liquido, ho avuto un piccolo inconveniente con i tubi che con il calore si sono afflosciati nei punti di rotazione, ma ho risolto con un metodo spartano, ma sempre una sicurezza.... due appendi abiti posizionate nei punti giusti!
Spero che questo piccolo sistema sia di spunto per altri hobbysti, ciao alla prossima!
martedì 22 maggio 2012
Nuova Saison!
Piove.... meglio di una bella cotta in una giornata bella piovosa per passare il tempo, non c'è! così ieri con molta tranquillità mi sono messo in moto con una nuova cotta, come avevo detto precedentemente, una saison!
Ultimamente mi hanno fatto notare gente più competente di me che nelle mie produzione si avverte delle note di zolfo, quindi ho cercato di trovare le possibili spiegazioni di questo problema e discutendone con amici e colleghi di hobby, ho tirato fuori alcune cause che mi potrebbero portare a questo problema, in questa nuova cotta infatti ho cercato di modificare tutti questi possibili fattori individuati; le cause che ho alla fine individuato sono queste:
-acqua dell'acquedotto, molto dura e presenta un pò troppo cloro, probabilmente, quindi dovrò provvedere a prendere acque di fonte o in bottiglia
-satinizzante, il metabisolfito non è propriamente il più adatto, molti mi hanno suggerito il chemipro, probabilmente ottimo prodotto, ma fino al prossimo ordine penso di dover cambiare usando l'amuchina
-lievito in sofferenza, probabilmente il lievito è un pò sofferente come quantità e come sostanze nutritive, il miglior sistema dovrebbe essere cambiare le quantità usate, aumentando la dose e aggiungendo in alcuni casi anche un pò di nutrienti
Per questa cotta ho cambiato l'acqua, usato quella di una fonte controllata e depurata, cambiato il satinizzante con l'amuchina e fatto uno starter con il lievito liquido che avevo di doppie dimensioni rispetto ai calcoli che avevo fatto.
Ora veniamo alla cotta di ieri, come avevo detto, la ricetta è composta da malto pale, vienna, un pò di fiocchi e una puntina di biscuit, un buona dose di zucchero in bollitura ( 15% circa ), amaro usando un pò di rimasugli che avevo in frigo da finire (amarillo e herbrucker) e styrian come aroma, la densità iniziale doveva essere 1050 e un ibu di 31, abbastanza equilibrata con un buon aroma dato dal luppolo e il lievito che da tutte le note che deve dare, niente spezie, lasciamo fare il lavoro giusto al lievito, per finire un mash che realizzi un mosto altamente fermentabile per rendere la birra molto asciutta e secca.
La giornata è iniziata con la macinatura, visto il poco tempo che avevo avuto in precedenza, non sono riuscito a farla il giorno precedente, tutto fila liscio con 3,5 kg di malto da macinare, accendo il motorino e intanto comincio a scaldare l'acqua per il mash, solito rapporto elevato di acqua per migliorare la produzione dell'alfa amilasi, sui 4 l/kg, appena macinato, aspetto quei pochi minuti per arrivare a temperatura giusta con l'acqua e butto dentro, saccarificazione a 63° per un'ora, test positivo, poi su fino ai 72° per sperare di migliorare un pò la tenuta della schiuma, infine mash out a 78°, la filtrazione è stata molto tranquilla, senza intoppi, oramai sono riuscito a trovare il sistema di risciacquo senza diluire troppo il mosto e abbassare troppo l'efficienza, infatti anche questa volta si è attestata sui 82-83%, direi che è un ottimo risultato per la mia attrezzatura, infine bollitura con l'aggiunta dello zucchero e mi ritrovo un bel mosto con una og di 1051 appena superiore a quella cercata e un colore intorno ai 12-13 ebc, ora è nella cella a fermentare a 21° e prevedo un aumento costante della T per 3-4 giorni fino ai 27-28° in modo da far lavorare il lievito alle sue temperature predilette.
Alla Prossima per un aggiornamento, spero a breve di riuscire a completare il sistema per il risciacquo delle trebbie motorizzato....
martedì 15 maggio 2012
Inglesina in bottiglia
Ecco dopo le classiche 2 settimane di fermentazione che la bitter se ne va in bottiglia, come mi aspettavo il lievito s-04 non si è impegnato molto e si è fermato ad una bassa attenuazione un 65% scarso, portando ad avere una bitter con i 3,7% di alcool, mi aspettavo comunque un risultato del genere, priming basso 4g/l classico per una inglese e ora non resta che aspettare nella maturazione, ne ho assaggiato un piccolo sorso per vedere un pò cosa è venuto fuori, ma ad un assaggio iniziale sembra un pò più acquosa di quello che speravo, nonostante un mash un pò più alto e quindi sperando in un corpo più accentuato, sembra che le mie aspettative non siano state raggiunte, a presto con un aggiornamento.
Per la settimana prossima ho preparato una nuova ricetta per una saison e questa volta posso chiamarla veramente saison, visto che utilizzerò un lievito liquido apposito, il 3724 Belgian Saison della Wyeast, documentandomi ho trovato molti hb che hanno sperimentato questo lievito e che hanno notato una sorta di blocco quando arriva intorno ai 1030 di densità che solo con aumenti di temperatura si riesce a superare, come mia intenzione è infatti partire con una temperatura sui 20° per poi portare fino ai 28-29° di temperatura, intanto ho attivato la busta che dopo un solo giorno è bella gonfia,

domani provvederò a preparare un bello starter per avere un buon numero di cellule di lievito belle attive così da resistere alle temperature alte della fermentazione e al lungo periodo di lavoro...
a presto per il resoconto della cotta!
mercoledì 2 maggio 2012
Ritorno alle origini, Bitter
In questi ultimi tempi le mie cotte stavano diventando sperimentali, soprattutto con la saison, quindi era venuto il momento di ritornare a produrre un pò di ricette che mi potevano aver dato delle soddisfazioni, direi che la serie di birre da sperimentare può dirsi momentaneamente conclusa e da ora per qualche periodo penso proprio di riprendere delle vecchie ricette e provare a migliorarle, avendo avuto un netto miglioramento sia con i processi di produzione che con le fermentazioni, si può pensare che anche le ricette possano essere rielaborate per apportargli qualche miglioramento.
E' quindi arrivato il momento per un ritorno alle origini della produzione, le mie prime prove erano delle bitter, quindi perchè non riprendere le ricette e provare a migliorarle un pò? ebbene malto pale come base, 5% di cristal, 1% di chocolat, luppoli: northern- brewer da amaro, fuggles da aroma e lievito s-04, unico step a 66-67°, og classica sui 1040 e un ibu sui 32.
La cotta è stata eseguita lunedì, dalla macinazione all'inoculo del lievito è stata veramente una passeggiata, molto semplice sia per il singolo step che per i tempi, il test dello iodio è risultato buono già dopo 50 minuti, uno sparge senza intoppi e un altrettanto rapido raffreddamento, che mi hanno fatto realizzare l'intera cotta in circa 6 ore, mi sono sorpreso di aver finito così presto che mi son chiesto se avevo dimenticato un passaggio... fortunatamente avevo fatto tutto.
Nelle ultime cotte avevo notato un abbassamento di efficienza dovuto a qualche cambiamento nella fase di sparge e nell'impostazione della ricetta, soprattutto da quando ho cominciato a non usare le hopbag e ad usare i fiori, ma con questa ricetta sono riuscito a riaggiustare tutto il procedimento tornando anche a efficienze superiori all'80%, quindi direi che come cambiamenti dovrei aver centrato dove sbagliavo predentemente, ora attendo fiducioso la fine della fermentazione e il primo assaggio.
Piccolo aggiornamento sulla Wit: dopo 10 giorni di fermentazione ed una attenuazione del 73%, ho imbottigliato con un 6g/l e ora attendo impaziente di assaggiare, una piccola variazione rispetto al solito è stato l'aver fatto minimamente la winterizzazione, solo una giornata portando a una decina di gradi il mosto, lo scopo era infatti non renderla limpidissima, vorrei che rimanesse leggermente torbida, comunque il colore almeno è quello giusto, bello bianco, da wit! a breve una foto del risultato.
alla prossima!
E' quindi arrivato il momento per un ritorno alle origini della produzione, le mie prime prove erano delle bitter, quindi perchè non riprendere le ricette e provare a migliorarle un pò? ebbene malto pale come base, 5% di cristal, 1% di chocolat, luppoli: northern- brewer da amaro, fuggles da aroma e lievito s-04, unico step a 66-67°, og classica sui 1040 e un ibu sui 32.
La cotta è stata eseguita lunedì, dalla macinazione all'inoculo del lievito è stata veramente una passeggiata, molto semplice sia per il singolo step che per i tempi, il test dello iodio è risultato buono già dopo 50 minuti, uno sparge senza intoppi e un altrettanto rapido raffreddamento, che mi hanno fatto realizzare l'intera cotta in circa 6 ore, mi sono sorpreso di aver finito così presto che mi son chiesto se avevo dimenticato un passaggio... fortunatamente avevo fatto tutto.
Nelle ultime cotte avevo notato un abbassamento di efficienza dovuto a qualche cambiamento nella fase di sparge e nell'impostazione della ricetta, soprattutto da quando ho cominciato a non usare le hopbag e ad usare i fiori, ma con questa ricetta sono riuscito a riaggiustare tutto il procedimento tornando anche a efficienze superiori all'80%, quindi direi che come cambiamenti dovrei aver centrato dove sbagliavo predentemente, ora attendo fiducioso la fine della fermentazione e il primo assaggio.
Piccolo aggiornamento sulla Wit: dopo 10 giorni di fermentazione ed una attenuazione del 73%, ho imbottigliato con un 6g/l e ora attendo impaziente di assaggiare, una piccola variazione rispetto al solito è stato l'aver fatto minimamente la winterizzazione, solo una giornata portando a una decina di gradi il mosto, lo scopo era infatti non renderla limpidissima, vorrei che rimanesse leggermente torbida, comunque il colore almeno è quello giusto, bello bianco, da wit! a breve una foto del risultato.
alla prossima!
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